Visualizzazione post con etichetta ricette vegetariane. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricette vegetariane. Mostra tutti i post

martedì 22 aprile 2014

Gnocchetti sardi con pesto di spinaci, burrata e pomodorini alle due maniere

Non so se si è capito. Amo le parole. Mi piace giocarci, come con la plastilina: non come il das, quello una volta indurito non si può più modificare. Le parole sono sempre in movimento, non si fermano mai. Se lo facessero, morirebbero: questo è sicuro. Come una gazzella ferma in mezzo alla savana. Placidamente addormentata vicino a un branco di leoni.
Una delle mie parole preferite è ricordare. Se la smontiamo un po', come con il lego, arriviamo a lei, alla parola nuda. Re. Cord. Are : richiamare al cuore. Tutta la componente legata alla sfera del cervello come sede della memoria è invenzione moderna, come il treno.
I ricordi vivono nel cuore. Ed è lì che ho ritrovato questa ricetta di un pomeriggio di primavera estiva e di un sabato famigliare. Un piatto semplice, ma a modo suo commovente. Nel suo significato originale. Cum. Moveo. Che muove insieme. Movimenti di parole, di persone, di umori, di sapori: si è come frasi in uno spartito.
Perché la cucina non è fatta di auto pacche sulle spalle e luoghi solitari. La cucina è unione di individualità. Almeno per me.

Ingredienti per 6 persone:

  • 500 gr di gnocchetti sardi
  • 350 gr di spinacini freschi
  • 50 gr di mandorle
  • 30 gr di grana grattuggiato
  • 250 gr di burrata
  •  500 gr di pomodorini pachino
  • 2 spicchi d'aglio
  • zucchero q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • olio evo q.b.

Tagliate a quarti i pomodorini. Disponetene metà su una teglia coperta da carta forno e cospargeteli con lo zuccero; cuocete in forno a 200° per circa un'ora. Fate saltare l'altra metà in padella con due spicchi d'aglio schiacciati per 30 minuti.
Preparate il pesto. Lavate gli spinacini e tamponateli con delicatezza: tagliate il gambetto e metteteli da parte. Nel mixer tritate le mandorle e il grana, prelevate e mettete da parte. Ora tritate gli spinaci nel mixer, aggiungendo un cubetto di ghiaccio: questo servirà a mantenere il colore verde brillante e a non far scurire le foglie. In alternativa potete riporre le lame in freezer con un discreto anticipo.
Unite gli spinaci al trito di mandorle e grana e regolare di olio e sale. Riporre in frigo e mettere a bollire una pentola d'acqua e cuocere i gnocchetti.
Scolate la pasta tenendo da parte due cucchiai dell'acqua di cottura che andrete ad unire al pesto. Versate il pesto sulla pasta, unite i due tipi di pomodorini e la burrata "sbriciolata" appena tolta dal frigorifero: sarà il calore della pasta a scaldarla un po' e ad amalgamare il tutto.








giovedì 31 ottobre 2013

Verdure caramellate

Ogni mattina si è attraverso strani canyon di carta, alti, altissimi, in cui ti vedi fuor di te, poco più di un puntino, e speri che quelle pareti così difficili da scalare non crollino su se stesse. Il castello è abbarbicato e difficilmente raggiungibile, si capisce, è da contratto: questa è una storia di tutto rispetto. Ma finalmente arrivi a un inizio che sa di finescopoconquista e per una manciata di secondi capisci cosa deve aver provato Ercole a nascere figlio di Zeus. Ascendi al tuo personalissimo Olimpo e ti folgora il pensiero di avercela fatta, di essere riuscita nonostante te stessa, il problema più grande, a ritagliarti un angolo d'aria che ti spettasse di diritto.
Non c'è molto da dire: in genere, quando si viene folgarati,o ci rimani o ti porti sulla pelle quell'invisibile traccia indelebile del passaggio di qualcuno o qualcosa più forte di te, ti schiaccia a terra, ti pesta e ti ruba anche quell'aria che era tua da prima, e provi a dire "no, scusi, mi perdoni, ma quell'aria me la sono portata da casa".
Ogni passo è come sentire il parquet  che sale molle nelle vene e grippa le ginocchia.
Scriiiiiiiiiiiiiiiiiic. Scricchiola il legno sotto il peso e subito sono due, quattro, dieci biglie a fissarti intente. Aspetti di nuovo quel ringhio, ma è solo della tua pesantezza. E allora ti chiedi perché anche tu non possa essere così leggera, di quelle leggerezze che il vento porta via e lancia in orbita.
Poi, due biglie sono due occhi imbarazzati che dicono: "si sarà sentito?". E mentre pensi a equilbri di pesantezze leggere e leggerezze pesanti, ti ritrovi a cucinare un piatto di verdure light che vogliono qualcosa in più e condimenti che cercano di scendere.

Verdure caramellate (per due persone):
  • 1 scalogno
  • 1 zucchina
  • 2 carote
  • 1 peperone
  • 1 cipolla rossa di Tropea
  • 3 cucchiai di salsa di soia
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di miele d'acacia
  • olio evo e sale q.b
Tritate finemente lo scalogno. Iniziate a preparare le altre verdure: tagliate a pezzi grossolani e mediamente spessi la zucchina, le carote, il peperone e la cipolla.
Scaldate in una padella capiente due cucchiai d'olio e fate imbiondire lo scalogno. Unite le zucchine e lasciate cuocere a fiamma media per circa 8 minuti. Aggiungete i peperoni e proseguite la cottura per altri 7-8 minuti. Aggiungete le carote e continuate la cottura per altri 5 minuti. Infine, mettete la cipolla e cuocete nuovamente per 5-6 minuti. Alzate la fiamma e bagnate con la salsa di soia; aggiungete lo zucchero, il miele e per finire salate le verdure. Saltate un paio di minuti e servite.
Le verdure devono risultare cotte ma rimanere un po' croccanti.